Rassegna 2.0

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  • Le nuove regole del giornalismo (da Corriere.it) - La comunicazione politica e il giornalismo nell’epoca dei social mediale le nuove strategie della Casa Bianca
  • Nasce sul web la Rivoluzione dei fiori e spuntano gli elettori Pdl delusi (da Repubblica.it)
  • Il sociologo: I movimenti dal basso vanno ascoltati (da Il Messaggero) - Intervista ad Alberto Abbruzzese
  • I politici, facce da Jocker il foto ritocco corre sul web (da L’Espresso) - Il nuovo fenomeno del politics busting
  • Obama wake up! I Coffe party sfidano i Tea party - Nuove forme di lobbying telematico
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    Il panino di Milioni

    facebook No Comments

    Praticamente inevitabile. E’ nata su Facebook un pagina (ironicamente) celebrativa di Alfredo Milioni.

    Da non perdere gli spassosi fotomontaggi dedicati al fatal panino che avrebbe causato il ritardo nella presentazione a Roma delle liste elettorali da parte del PDL, con conseguente esclusione del partito di Berlusconi dal voto per le Regionali 2010 nella Capitale.

    Da segnalare anche i gruppi Alfredo Milioni Santo Subito e il serio Nessuno tocchi Alfredo Milioni, che prende le difese dello sfortunato politico romano.

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    Io, la prima a fare politica sul web!

    mastella No Comments

    Parola di Alessandra Lonardo, già moglie di Clemente Mastella, che assicura di essere la prima ad aver avuto l’idea di fare campagna elettorale via Internet.

    Forse le si può riconoscere un certo grado di flessibilità - visto che non può dimorare per motivi legali in Campania, ha scelto di aggirare l’ostacolo fisico ricorrendo alle potenzialità della Rete - ma non l’esclusiva. E quantomeno dovrebbe sapere che anche suo marito, qualche anno or sono, aprì un celebre blog.

    (foto da: www.alessandralonardo.it)

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    Berlusconi sbarca sull’I-Phone

    berlusconi, smart phone 1 Comment

    Se la politica utilizza il marketing per vendere sè stessa, perchè non trasformare la politica in un prodotto a tutti gli effetti? E’ l’idea che deve aver avuto l’inventore di I-Silvio, un software che trasforma lo smart phone Apple in una fornita repository di immagini, suoni e testi che celebrano l’attuale primo ministro italiano.

    L’applicazione - nata sulla scia del successo del vendutissimo e contestatissimo I-Mussolini - non è un prodotto di propaganda ufficiale, visto che non è stato commissionato da Berlusconi o dal suo partito. Ma è certo che lo strumento apre nuove interessanti prospettive per la comunicazione politica sui nuovi media. Facili ed economiche da produrre (possono essere fatte “in casa” con software tipo MobBase) e distribuire (magari contando anche sul marketing virale del passaparola e dello scambio) le applicazioni per smart phone (non solo Apple) possono avere un potenziale notevole, soprattutto nel contesto italiano, dove il numero dei telefonini con funzioni net-mobile è certamente superiore a quello dei pc con collegamento in banda larga. Senza contare che, vendute a basso costo e su larga scala (l’I-Silvio costa meno di 1 euro), potrebbero diventare un valido canale per il fund raising politico.

    (immagine dal sito: www.apple.com)

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    Lavorare in comunicazione

    LAVORO 2 Comments

    Tre buone opportunità dall’Agenzia per la promozione turistica (APT) della Basilicata, che con tre concorsi pubblici assumerà:

    Scade il 18 marzo 2010

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    Rassegna 2.0

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    Polverini: sito nuovo, commenti vecchi?

    polverini 3 Comments

    Avere commenti positivi ai propri post prima ancora di lanciare online un sito. E’ successo alla candidata governatore della Regione Lazio Renata Polverini con il suo nuovo www.renatapolverini.it. Ma la stessa interessata denuncia: sarebbe tutta colpa di uno scherzo di cattivo gusto.

    PER APPROFONDIRE:

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    Francia: parlamentari a scuola di 2.0

    francia 1 Comment

    Una ministra francese ha lanciato un programma (Les ateliers de l’élu) per l’alfabetizzazione tecnologica dei parlamentari francesi. L’idea è quella di mettere i politici in grado di utilizzare le potenzialità partecipative del web 2.0 per instaurare un più stretto rapporto con i cittadini. O anche insegnargli a sfruttare un potente strumento newmediale per fare propaganda più efficacemente e facilmente, aggiungerei… ma sarei cattivo.

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