Nuovo Ddl Editoria: allarme tra i blogger
October 20, 2007 5:11 pm blog, grillo
Monta la preoccupazione dei blogger di tutta Italia dper il nuovo Disegno di Legge sull’Editoria.
Il testo, infatti, imporrebbe l’obbligo di registrazione come attività editoriale per tutti i blog, anche quelli amatoriali, e comporterebbe l’inasprimento delle sanzioni penali per chi è riconosciuto colpevole di reati di diffamazione tramite il suo blog (si passerebbe dalla diffamazione semplice alla ben più grave - in termini di pene - diffamazione a mezzo stampa). Due fattori che, già da soli, sarebbero sufficienti per una sostanziale limitazione della libertà di espessione della Rete in Italia.
La questione investe in pieno il mondo della comunicazione politica online. Infatti, l’effetto combinato degli adempimenti burocratici per registrare un blog come testata e della maggiore severità in tema di diffamazione (immaginatevi la valanga di denuce e condanne che rischia un blog come quello di Beppe Grillo) rischierebbe forse di bloccare o, quantomeno, limitare fortemente la crescente vivacità del dibattito politico online.
In queste ore i blogger italiani si sono mobilitati, avviando anche petizioni per chiedere la revisione del documento, anche se alcuni ritengono che presto il Governo farà marcia indietro e tutto verrà messo a tacere. Beppe Grillo ha scritto due post contro il provvedimento che - in appena due giorni - hanno avuto circa 12mila commenti e invita i suoi lettori a scrivere una mail di protesta al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Riccardo Franco Levi, strenuo difensore dell’iniziativa
Ma in questa vicenda c’è un lato interessante forse ancora poco esplorato. Mentre tutto l’establishment politico italiano si affanna ad esorcizzare la rilevanza “politica” di Beppe Grillo, il sottosegretario Franco Levi ha ritenuto utile e necessario fornire spiegazioni e rassicurazioni circa le intenzioni del Ddl direttamente a Grillo. Due domande:
- perchè a solo Grillo e non a tutti i cittadini italiani che hanno un blog? O, almeno, anche ai ministri blogger come Di Pietro e Pecoraro Scanio, che l’hanno criticato e che sono, tra l’altro, suoi colleghi di Governo?
- Perchè se Grillo è “nessuno”, un membro del Governo si preoccupa di rispondere ad un suo post? Potenza del blog?
Panorama, fa notare che il Ddl presunto liberticita arriva in un momento in cui, invece, nella severa e paranoica america di Bush sta per essere varato un provvedimento che equipara giornalisti e blogger. Non per imporre vincoli, ma per riconoscere a tutti pari libertà e condizioni di epressione.
Per capirne qualcosa di più, ne parleremo venerdì 26 ottobre nella prossima puntata di Politica 2.0 su N3tv con l’avvocato Annarita Gili, esperta di diritto e tecnologia.


Salvatore Ditaranto :
Date: October 20, 2007 @ 20:27
A quanto pare il ministro Poalo Gentiloni farà rivedere il ddl. Stiamo a vedere.
Gino :
Date: October 20, 2007 @ 21:32
Comunque per ora e per sempre penso che la categoria dei blogger e degli utenti generatori di contenuto si dovrà dotare di una Associazione dei Blogger italiani per difendere i propri diritti e instradare la politica su leggi riguardo a Internet più sensate…
http://www.internet-news.it/2007/10/20/creiamo-associazione-blogger/
Tommaso :
Date: October 20, 2007 @ 22:26
http://blog.mytech.it/index.php/2007/10/20/come-in-cina-prepariamoci/
Luca Lodi :
Date: October 21, 2007 @ 22:25
Questa è informazione disinformata…
Il ddl non pone rischi per i blogger, essi non rientrano nell’ambito soggettivo del disegno, né i weblog rientrano in quello oggettivo. I blogger non fanno attività editoriale, forse solo qualcuno, ma in generale no.
Qualche sito web (aziendale o non) può anche darsi si occupi di attività editoriale senza autorizzazione formale (registrazione in tribunale) e qui bisognerà approfondire meglio. Ma i weblog no, non centrano nulla. Chi ha un blog ed espone, con esso, i propri pensieri non fa alcuna attività editoriale, né lucrativa né non. E il weblog non è certo un prodotto editoriale.
Qualcosa l’ho spiegato nel mio ultimo post
http://www.lucalodi.it/2007/10/21/ddl-editoria-e-gia-sono-polemiche-dal-web-ma-i-blogger-non-sono-coinvolti/
E’ informazione sbagliata dire che il ddl metterebbe il bavaglio ai blogger. Bastano un’interpretazione letterale ed un sistematica per comprendere come ciò non sia vero.
Cordialmente.
LL
redazione :
Date: October 21, 2007 @ 22:46
Apprezzo il dibattito e anche l’accuratezza del tuo post. Ma ho l’impressione che tu abbia letto il MIO post superficialmente e dato giudizi che definirei almeno SUPERFICIALI. Il mio post ha tutti i verbi al condizionale e parlo, non a caso, di “presunto” provvedimento liberticida. Non ho pretese di dire che è “tutto chiaro”. L’unico modo per essere più prudente e obiettivo era non scrivere il post. E quella davvero sarebbe stata (auto)censura! “Informazione disinformata” è un’accusa pesante: ho letto 25 articoli sul tema, studiato la legge attuale e parlato con un avvocato esperto in diritto dell’informazione. Cos’altro dovevo fare non potendo parlare direttamente con il Ministro? Non mi piace parlare di cose su cui non sono informato…Infine, “informazione sbagliata”? A parte che, ripeto, ho cercato di far capire che la questione è tutt’altro che chiara, ho un grosso sospetto che qualche preoccupazione ci debba essere quando il Ministro delel Comunicazioni dice che il Ddl è da rivedere e che lui non l’ha forse letto bene.
Luca Lodi :
Date: October 21, 2007 @ 23:04
Prendo atto della tua risposta, e mi scuso se ho usato termini ritenuti “pesanti” o “sbagliati”. Mi sono lasciato prendere la mano scrivendo lo stesso commento, o anlogo, sui vari siti che hanno sollevato il problema (e di solito dicendo espressamente che i blogger sono a rischio con il ddl).
Da rilevare, comunque, che se ora i ministri si interrogano sulla portata di questo ddl ed alcuni fanno persino marcia indietro, vuol dire che manco sanno quello che passa davanti ai loro occhi per le approvani in parlamento… Sconcertante direi.
Luca
Luca Lodi :
Date: October 22, 2007 @ 10:48
Sul mio blog ho inserito un commento con alcune “precisazioni” sull’argomento che ritengo possano interessarti.
Ciao
Luca